about me...

Blogger: macrochip
Nome: antonio

Chi è il creativo? E’ un uomo di genio, non necessariamente talentuoso, non per forza saggio. Anzi il creativo, come dice Proust, è un pazzo che usa la follia “per rendere sopportabile la realtà” . Immagina, divaga, interpreta, sogna, facendo di quei sogni la sua strabiliante realtà. Come mai l'icona di Jigen? Mah, forse perché un po' mi somiglia. Tenebroso e un po' taciturno, equilibrato. Il suo nome infatti vuol dire "dimensione".

Now reading >



immagini >

le mie foto su flickr®
le mie foto con i Radiostar

 

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

 

hanno curiosato qui *loading* volte
30/11/2007

Trentenni alla resa dei conti (reprise)

• LA FINTA SANTARELLINA

ovvero "MI VERGOGNO DI PARLARE DI CERTE COSE, NON DI FARLE"
• Caratteristiche: apparentemente è molto pudica, un po' timida e arrossisce abbassando lo sguardo quando si parla di argomenti scabrosi. Poco appariscente, a volte un po' trascurata, di solito si veste in maniera castigata. In realtà dietro questa fanciulla apparentemente innocua spesso si nasconde un'autentica "femme fatale"; alle battute sul sesso risponde con il tipico "Pensi solo a quello!", tradotto "Anche io ci penso dalla mattina alla sera, cosa aspetti?..."
• Approccio: una volta individuato il soggetto instaurate con lei un rapporto fatto di battute e doppi sensi. Non abbiate paura di essere al limite della decenza, un bel giorno, quando meno ve lo aspettate, verrete sbattuti e scopati su una sedia, contro un muro, o su qualunque superficie con un punto d'appoggio. Tra una slinguata e l'altra farfuglierà frasi tipo «Mio dio cosa mi fai fare!». Non preoccupatevi non ce l'ha con voi, sono i suoi finti sensi di colpa.
• Effetti: mai più di 10 volte altrimenti la situazione diventa difficile da gestire, soprattutto se la fanciulla ci prende gusto.

• LA MANTIDE RELIGIOSA
ovvero "TI PRENDO, TI SCOPO, TI CAMBIO, TI ISOLO, TI LASCIO"
• Caratteristiche: all'apparenza è dolce, affettuosa, comprensiva. Ma sotto quest'immagine da brava ragazza che tutti vorrebbero sposare, si nasconde un animo da vera mantide. La sua mission è cambiarti e ridurti in un burattino salvo poi lasciarti perché nel frattempo sei cambiato; e mentre medita di lasciarti si sfoga con le amiche raccontando di come tu sia e sia diventato improvvisamente insopportabile.
• Approccio: Eh si, di una così ci si innamora subito. Sarà perché siamo attratti dalle sue attenzioni quasi materne, che solo dopo scopriremo essere in realtà una forma compulsiva di possessività. È incredibile come riesca a risvegliare il bambino che c'è in noi. Ed è incredibile come noi non ci accorgiamo che sia l'inizio della fine.
• Effetti: all'inizio è tutto molto bello ma col passare del tempo la mantide viene fuori. Farà il vuoto intorno a te, gli amici noteranno il tuo cambiamento, non ti cercheranno più, ti troverai solo.

• LA TRENTENNE IN CRISI DI IDENTITÁ
ovvero "NON SO CHI SONO NE' COSA VOGLIO E TE LO FACCIO PESARE"
• Caratteristiche: insicurezza intrinseca senza speranze di risoluzione. Spesso è in crisi con il suo attuale partner e cerca qualcuno che la ascolti, che possa capire i suoi problemi oltre che farla uscire dalla routine soffocante.
• Approccio: parla solo lei, tu, a turno, sarai il papà, lo psicologo, il confessore... ah, ogni tanto sarai anche l'amante, ma con scarsa soddisfazione: è insicura anche sessualmente.
• Effetti: forse ci vai a letto, e per un po' ci starai pure insieme ma entro breve tempo potrebbero verificarsi due situazioni:
a) il torronamento di palle è tale da indurti alla fuga;
b) sarà lei a fuggire, giustificando il suo comportamento come un "colpo di testa" e tornando ad annoiarsi con il suo partner.
postato da: macrochip alle ore 11:09 | link | commenti (1)
categorie: humour, donna, copy
27/11/2007

Pensiero del giorno.
"Il merluzzo depone 10.000 uova, la gallina ne depone uno solo. Il merluzzo non schiamazza per avvertirvi di ciò che ha fatto. Perciò il merluzzo non viene preso in considerazione, mentre la gallina si. Questo solo per dimostrare che vale la pena di fare la pubblicità". Anonimo
postato da: macrochip alle ore 13:03 | link | commenti
categorie: copy
24/11/2007

Questa piacerebbe a mia sorella...
Sono tendenzialmente di destra, ma devo ammettere che questa non è niente male...

lefthandsAgenzia: The Name, Rome, Italy
Creative Directors: Luca Albanese, Francesco Taddeucci
Art Director: Emanuele Pulvirenti
Copywriter: Filippo Testa
Photo: Vincenzo Micarelli
Fonte: adsoftheworld
postato da: macrochip alle ore 10:30 | link | commenti
categorie: comunicazione, advertising, creativitĂ 
23/11/2007

Ogni parola è superflua...
Per un cappotto di pelle vengono massacrati 120 piccoli animali.

MUJER_fin-copiaAdvertising Agency: Contrapunto Barcelona, Spain
Fonte: adsoftheworld

postato da: macrochip alle ore 11:42 | link | commenti (1)
categorie: comunicazione, sociale, advertising, campagna, creativitĂ 
19/11/2007

Copywriting...

Qualcuno dovrebbe spiegare al copy (presumibilmente di una grande agenzia) autore di questo invito che "è" voce del verbo essere si scrive con l'accento grave...

error
postato da: macrochip alle ore 12:39 | link | commenti (4)
categorie: copy, automotive, scazzi agenzia
14/11/2007

Pane, amore e un milione e mezzo di euro.
Si, tanto è costata la campagna del Ministero della Sanità, curata da Oliviero Toscani. Era un po' di tempo che volevo fare un post, dalla prima volta che mi sono imbattuto nel big poster. Guance rosee, sorriso smagliante ed espressione rassicurante... mah lui la sanità la vede così. Né buona né cattiva, bella. Ok, è vero, lei è carina, la prima volta. La seconda volta pensi: «Beh, cazzo, per un milione e mezzo di euro potevano ritoccare un po' meglio la foto ed evitare quelle guance rosse stile bambolotto anni settanta. E poi, quel taglio di capelli che sembra le abbiano messo uno scola pasta in testa per farle la frangia». La terza volta ti chiedi che cazzo abbia da ridere. Dalla quarta in poi la odi a morte, con quel faccino che sembra quasi prenderti un po' per il culo...

paneAmore_g
postato da: macrochip alle ore 21:13 | link | commenti (7)
categorie: comunicazione, advertising, donna
12/11/2007

Trentenni alla resa dei conti.

• LA TRENTENNE PENTITA

ovvero "HO SCOPERTO DI AVER PERSO UN SACCO DI TEMPO DIETRO AD UN SOLO UOMO E VOGLIO RECUPERARLO TUTTO. ADESSO."
È la ragazza che ha conosciuto il suo primo ed unico fidanzato a 14 anni, a 24 lo ha sposato e 32 ha la nausea e vuole cambiare perché sostanzialmente non ha più nulla da raccontargli e si è accorta (meglio tardi che mai) che in giro ci sono un sacco di uomini che invece hanno molte cose da raccontare a lei... e lei stessa prende coscienza di avere molte cose da imparare.
• Approccio: è una bomba inesplosa, capirete, dopo aver fatto sesso con la stessa persona per 16 anni. Basterebbe trovarsi nel posto giusto al momento giusto e ... pum!. In realtà se le piacete basterà essere voi stessi. Se non siete l'esatta fotocopia del suo uomo farete sicuramente colpo, scoprirà un sacco di cose nuove.
• Effetti: Come detto se vi troverete nel posto giusto al momento giusto il successo è assicurato, vi dirà continuamente frasi del tipo «Ma cosa mi sono persa fin'ora!» o «Ma dove eri nascosto fino ad oggi?»

• LA TRENTENNE CON UN PASSATO DI SOFFERENZA
ovvero "HO DECISO DI NON INNAMORARMI PIU' E SE SUCCEDE TI LASCIO"
Se la senti parlare lei è la donna che ha sofferto più al mondo. Nessuna è stata lasciata, ripresa, tradita, illusa, sfruttata, presa in giro più di lei. Non si fida più di nessuno, nemmeno di se stessa, al punto da volersi punire per questo. Non concede nulla se non al suo cane, che tratta come e meglio di un essere umano, non si lascia andare, è arida, trattenuta e fredda come il marmo. Il suo motto è "Una vita in solitudine per paura della solitudine"
• Approccio: qualunque tentativo di farle capire che sta sbagliando, che sta perdendo delle occasioni, che la fuori c'è un mondo che vive, che tu, uomo, sei veramente interessato a lei, fallirà miserabilmente. Lei ha paura. E tutti i tuoi tentativi sbatteranno sulla barriera di freddezza che lei si è sapientemente costruita intorno.
• Effetti: sarai costretto a mollare la presa e cambiare obiettivo, a malincuore, lei in fondo ti piaceva molto. Oppure se ne andrà lei, i sentimenti disgraziatamente stavano minando la sua stabilità. Lei sposerà un afro-cubano conosciuto in una vacanza con amiche e si trasferirà in Brasile da un giorno all'altro.

• LA TRENTENNE PERENNEMENTE IN CARRIERA
ovvero "IL TEMPO LIBERO CHE MI RIMANE E' PROPORZIONALE ALLA MIA LIBIDO. NEL FRATTEMPO SE MI GIRA TI SCOPO"
Molto compiaciuta di sé e contemporaneamente molto infelice. È completamente immersa nella sua carriera o nelle attività extralavorative, comunque connesse con il suo lavoro, con le quali cerca di riempire il suo vuoto esistenziale, ha pochissimo tempo da dedicare a qualsivoglia attività con l'altro sesso e non fa quasi niente per cercarne. Da perfetta donna manager riesce ad ottenere il massimo rendimento con il poco tempo a disposizione, applicando le leggi di efficienza ed efficacia, come sul lavoro. Se non riesce ad avere una vita sociale, tendenzialmente finisce per innamorarsi del suo capo o di un collega.
• Approccio: Lui: -"Ciao, ti va di scopare?" Lei: -"Ma come ti permetti??" Lui: -"Dai, lo voglio io e lo vuoi tu" Lei: -"Ok, casa mia o casa tua?"
• Effetti: scopi. ti rivesti. torni a casa.

• L'INTELLETTUALE REPRESSA
ovvero "SONO TROPPO INTELLIGENTE PERCHE' QUALCUNO MI MERITI"
Si distingue per l'abbigliamento radical-chic/finto-vintage, intelligente, colta, ma vergognosamente politically correct, frequenta mostre, corsi, musei. Il suo unico problema è la considerazione fuori dal mondo di sé. Nessuno è al suo livello, gli uomini sono potenzialmente animali senza cervello incapaci di provare qualunque sentimento e qualunque pensiero al di là della vita bassa. Detiene il brevetto della figa, non tromba da mesi e vive male questa astinenza.
• Approccio: puoi farla innamorare rispolverando vecchie conoscenze di filosofia applicata, snocciolando qualche artista che hai visto ultimamente, qualche mostra visitata o disquisendo sugli effetti negativi dell'inquinamento sulla cultura di strada.
• Effetti: Per quanto tu ti sforzi di sembrare al suo livello, sarai sempre un gradino sotto. Lei continuerà a sentirsi incompresa e fondamentalmente repressa (vorrebbe ma non può) e tu te la tieni come tappabuchi per serate in cui ti senti particolarmente privo di stimoli intellettuali.
postato da: macrochip alle ore 23:38 | link | commenti (5)
categorie: donna, copy
10/11/2007

Ma che ho fatto di male?

Nei mio vagare lento ed inesorabile nel girone dei pubblicitari ad espiare i miei peccati, commessi chissà quando e in chissà quale vita, mi imbatto nel cliente che per comodità chiamerò Pippo. Pippo è un concessionario Peugeot, il quale commissiona all'agenzia una pagina promo in stampa quotidiana in cui ovviamente vuole inserire qualsiasi altra cosa.
«L'headline deve celebrare i nostri 40 anni di attività» chiede il nostro cliente, in più ci sarà il visual con il prezzo e la promo sulla vettura (evviva la coerenza). Ci mettiamo al lavoro. La mia art scontorna la foto e impagina a tempo di Guinness dei Primati l'annuncio, siamo come al solito in ritardo. Il mio capo chiede un consiglio sull'head da impaginare, tutte lunghe più o meno come un redazionale, perché il mio copy non sa cos'è la sintesi, come se un daltonico facesse il cromista in una tipografia. Dopo alcuni istanti di vuoto assoluto il mio neurone copy partorisce il siffatto slogan: "40 anni da leoni.". Non male, mi dico, sintetico, efficace, divertente, giocoso, sia sul marchio che sul proverbio. Il mio capo è d'accordo: «Ok, mi piace, impaginiamo questa, ovviamente l'head deve essere preceduta dal nome della concessionaria, sai com'è il cliente....» puntualizza sconsolato con la stessa espressione del Cristo in croce. E certo, penso io, metti che a qualcuno sfugge il marchio largo 16 cm che firma la pagina.  By the way  inviamo il layout e attendiamo riscontri e modifiche. Che purtroppo arrivano. «La pagina va bene» mi dice al telefono un collaboratore della concessionaria «ma l'amministratore vuole cambiare l'head, perché dice che la gente non associa i leoni al marchio Peugeot». Silenzio. Non ho la forza di rispondere. La motivazione è troppo stupida e rimango interdetto. Penso ad uno scherzo. Si, si, era una battuta e adesso mi da le correzioni, quelle vere. Purtroppo no. Mi guardo in giro sperando di scoprire le telecamere di Scherzi a Parte, mi do un pizzicotto, forse sto sognando. Niente. Tutto è terribilmente reale. Percepisco anche l'imbarazzo all'altro capo del telefono. La considerazione non merita una replica, «Ok, te la cambio subito», tradotto: prendiamo l'head chilometrica del mio collega e vaffanculo.
Il commento laconico del mio capo è stato: «Probabilmente pensa che il marchio della Peugeot sia la coccinella.»
Ecco io ora mi chiedo che cosa impedisce al cervello di un cliente di funzionare? Posso mai parlare di positioning, di brand awareness, di brand equity a questo esemplare di cerebroleso? Possibile che ci sia una così scarsa considerazione dell'intelligenza dei consumatori?  Ma soprattutto,  quanto cazzo erano gravi i peccati che ho commesso per meritarmi un cliente così?
E pensare che sul frontale delle vetture il leone non è nemmeno così piccolo...

leone_peugeot2
postato da: macrochip alle ore 11:43 | link | commenti (7)
categorie: advertising, automotive, scazzi agenzia