Tempo!
In agenzia la risorsa che scarseggia di più in assoluto è il tempo. Purtroppo è anche quella di cui si fa più spreco. Molta gente non conosce il valore del tempo. Non lo conosce in senso assoluto, tanto meno se connesso alla realizzazione di un lavoro. La mia simpatica account A. doveva partire questa mattina per milano per una riunione da un cliente al quale doveva presentare un lavoro.
«Quando partite per Milano?» le chiedo ieri pomeriggio.
«Alle 11.30 andiamo via.»
«Ok, per quell'ora ti consegno il materiale.»
Questa mattina arrivo in agenzia prima del solito, non si sa mai, gli imprevisti... Alle 10.40 arriva la mia collega C.
«È pronto il materiale? Stiamo andando via...»
«Come state andando via!? Scusa ma ieri A. mi ha detto che sareste andate via alle 11.30!»
«Si, solo che il treno parte alle 11.30!»
Non so cosa mi abbia trattenuto dal prenderla a gomitate sulle gengive.
«Mi da fastidio stare con gente
che dice di attendere la vita nuova
con la stessa noia con cui si attende il tram.»
ignazio silone
Una splendida pagina scritta da David Ogilvy... quanto sono lontani quei tempi.
Come gestire un’agenzia di pubblicità
di David Ogilvy
Occorrono lunghe ore di lavoro, una capacità di convinzione del più alto livello, una chiglia profonda, coraggio, e il dono di saper sostenere il morale di uomini e donne che lavorano in uno stato di continua ansietà. Si pensa comunemente che la pubblicità attiri persone nevrotiche che hanno una propensione naturale per l’ansietà. Non credo che sia così. Ciò che accade nelle agenzie può indurre ansia anche nelle persone più flemmatiche.
Il copywriter vive con la paura. Avrà una grande idea entro martedì mattina? Il cliente la accetterà? Andrà bene nelle ricerche? Venderà il prodotto? Non mi sono mai seduto a scrivere un annuncio senza pensare questa volta non ce la farò.
Anche l’account executive ha i suoi motivi di ansietà. Rappresenta l’agenzia dal cliente, e il cliente nell’agenzia. Quando l’agenzia sbaglia, il cliente dà la colpa a lui. Quando il cliente è intrattabile, l’agenzia dà la colpa a lui.
Anche il capo dell’agenzia ha le sue preoccupazioni. Perderemo il cliente tal-dei-tali? Ci lascerà uno dei nostri migliori collaboratori? Farò un fiasco nella presentazione di giovedì prossimo a un nuovo cliente?
Fate in modo che sia divertente lavorare nella vostra agenzia. Quando le persone non si divertono, non producono buona pubblicità. Uccidete la tristezza con una risata. Liberatevi delle persone deprimenti che spargono cattivo umore.
Che personaggi straordinari sono gli uomini e le donne che dirigono agenzie di successo? Secondo le mie osservazioni, sono entusiasti. Sono persone intellettualmente oneste. Hanno il coraggio di affrontare decisioni difficili. Non si perdono d’animo nelle avversità. Molte di queste persone hanno un fascino naturale. Non sono prepotenti. Incoraggiano la comunicazione dal basso, sanno ascoltare. Molti bevono troppo, e leggono poco se non le carte di ufficio, in cui affogano.
Letto fluttuante. Una figata!
Bravo prodi!
Per aver escluso Torino dalla candidatura a Expo 2015 in favore di Milano. Per averlo fatto in modo a dir poco imbarazzante, illudendo il nostro sindaco che la decisione sulla candidatura fosse ancora da prendere quando in realtà tutto era già stato deciso e senza prendersi nemmeno il disturbo di avvisare Chiamparino. E per aver dato un ulteriore schiaffo (quando si dice "oltre al danno la beffa") adducendo come motivazione il fatto che l'ultima volta che l'italia aveva ospitato la rassegna fu nel 1906 a Milano. In realtà fu nel 1911 proprio a Torino, correva il cinquantenario dell'unità d'Italia. In quell'occasione vi furono oltre 240.000 visitatori, in un'epoca in cui ci si spostava solo a piedi o in carrozza. Ora arrivano le scuse imbarazzate di Palazzo Chigi.
E c'è dell'altro...
Carta igienica nera.
Era ora che ci pensasse qualcuno...
Ironica, divertente, niente da fare, nell'eterna lotta tra gatto e cane il gatto è sempre più furbo e questa campagna lo evidenzia, forse in modo un po' eccessivo con un pizzico di atroce. By the way si tratta di cibo light per cani "obesi". Il claim recita più o meno
"Forse è il caso di passare a Pedigree Light."

Agenzia: TBWA\Parigi
Direttore Creativo: Erik Vervroegen
Art Director: Jessica Gerard-Huet & Celine Artigau
Photo: Vincent Dixon