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Blogger: macrochip
Nome: antonio

Chi è il creativo? E’ un uomo di genio, non necessariamente talentuoso, non per forza saggio. Anzi il creativo, come dice Proust, è un pazzo che usa la follia “per rendere sopportabile la realtà†. Immagina, divaga, interpreta, sogna, facendo di quei sogni la sua strabiliante realtà. Come mai l'icona di Jigen? Mah, forse perché un po' mi somiglia. Tenebroso e un po' taciturno, equilibrato. Il suo nome infatti vuol dire "dimensione".

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16/11/2005

Certe persone non sono strutturate mentalmente per sopportare i problemi, nella vita come nel lavoro. E quando è il tuo capo che si trova a vivere questa condizione inevitabilmente ne risentono tutti i collaboratori. Ogni imprevisto diventa fonte di preoccupazione. La parola d'ordine è AGITARSI. E poco importa se cerchi di far capire che non c'è motivo per creare panico nell'agenzia, perchè l'agitazione deve esseere generale. Sembra quasi che se il tuo capo è agitato tu hai il dovere morale di subire questo stato d'animo (che per certe persone è genetico) agitandoti a tua volta. Il problema è che poi io mi incazzo, perché agitato per agitato tanto vale avere un buon motivo.
postato da: macrochip alle ore 12:35 | link | commenti (3)
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14/11/2005

Non avevo mai visto una cubista da vicino, non così vicino. Non tanto da condividere con lei un camerino. Quando la vedi ballare sul cubo tra la bolgia di persone i 1000 decibel di musica e le stroboscopiche che ti annebbiano la vista non ne hai esattamente la percezione. Ma quando ce l'hai a mezzo metro di distanza nella tranquillità del camerino che si cambia gli abiti davanti a te senza alcun problema (restando in biancheria intima ovviamente), l'effetto è totalmente diverso. Lei è carina. Il viso sarebbe dolcissimo se non avesse un taglio di sopracciglia troppo aggressivo e se non avesse deciso di gonfiarsi un po' le labbra. Un fisico liscio, scolpito, perfetto che avrebbe fatto arrossire d'invidia il più perfetto dei manichini. Siamo rimasti soli a chiaccherare durante una pausa del suo spettacolo, noi avevamo da poco finito il nostro show e ci stavamo rilassando. Cosa alquanto difficile con lei nelle vicinanze. Abbiamo chiaccherato per una ventina di minuti. Non volevo fare la figura di quello che ti scopa con gli occhi, che mentre ti parla ti fa una tomografia assiale con o sguardo. Mi sono concentrato, e per tutto il tempo non ho staccato il mio sguardo dal suo, nono stante i suoi tentativi di deconcentrarmi assumendo durante la conversazione posizioni abbastanza provocatorie. Era molto simpatica e solare anche se percepivo in fondo al suo sguardo un velo di malinconia, forse tipico di chi fa questo lavoro...
postato da: macrochip alle ore 12:04 | link | commenti
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11/11/2005

non pensavo che il volume delle auricolari del mio iPod fosse così alto... fino a quando non ho notato una ragazza dall'altra parte del pullman che ballava lo ska.
postato da: macrochip alle ore 11:06 | link | commenti
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07/11/2005

Perché le cose belle sono care? E poi, una cosa per essere bella deve per forza essere cara? E poi, perchè gli accessori delle cose belle in proporzione sono ancora più cari?...
postato da: macrochip alle ore 09:50 | link | commenti (1)
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