Sono 10 giorni che non scrivo. Non per mancanza di voglia, e nemmeno perché non ho nulla da dire. Semplicemente mi manca il tempo, la cosa più preziosa che abbiamo. Una delle poche cose su cui abbiamo ancora la facoltà di scegliere: come impiegarlo, come perderlo o come non perderlo (guadagnarlo è impossibile), come trascorrerlo...
La mappa non è il territorio...
E' opinione comune pensare che le mappe, le cartine geografiche, gli indici dei libri siano modalità di organizzare una realtà che già esiste per conto suo, in modo del tutto indipendente dal fatto che sia rappresentata oppure no. Ad esempio, la strada per andare da Milano a Napoli è quella che è, ovvero si presenta come una linea che collega una città all'altra.
Se riflettiamo con maggiore attenzione su questo punto, scopriamo che le cose non stanno proprio in questo modo. Qualsiasi forma di rappresentazione della realtà , infatti, come potrebbe essere un semplice specchio delle "cose come stanno"? La stessa scelta di un'esperienza, di oppure di di persona cambia completamente il risultato di un avvenimento o di un "dato di fatto".
Questo per dire al mio capo che le cose non vanno sempre come uno pensa e come uno le programma, non esiste una verità assoluta su come debba essere fatta una cosa, in quanto le verità sono almeno 3: la mia verità , la sua verità e la verità .
Un esempio più chiaro può essere quello dell'attività giornalistica. I giornalisti, quando affermano di essere semplici testimoni 'neutrali' di un avvenimento, non possono dire la verità ! Il testo giornalistico è una narrazione che mette in scena una storia, con un capo e una coda, in cui i personaggi sono caratterizzati secondo le strategie (perlomeno linguistiche e stilistiche ) che fanno più comodo all'autore. Questo significa che un avvenimento può esistere solo come storia rappresentata da qualcuno e chi racconta - come accade in teatro o nella pagine di un libro - sceglie il suo modo di mettere in scena storia e personaggi.
Allora, < la mappa non è il territorio > perchè tutti pensano e parlano secondo il loro modo di intessere la tela della realtà . Secondo la Programmazione Neuro Linguistica, il concetto che meglio sintetizza queste considerazioni è quello di Rappresentazione Interna. Ognuno fa prendere forma alle sue rappresentazioni interne a partire dal canale sensoriale preferenziale, ovvero dalle modalità percettive che più rispondono alle sue "preferenze".
La Rappresentazione Interna, poi, ha una componente emotiva molto importante, che nasce dalle condizioni in cui si trovano le emozioni delle persone coinvolte nel processo comunicativo. La somma di rappresentazioni interne ed emozioni si può chiamare Stato Interno, che descrive cosa e come stiamo pensando l'esperienza di comunicazione che viviamo.
La comunicazione, secondo il modello della PNL, vive dunque nella relazione che si va creando tra le rappresentazioni interne delle persone. Per questa ragione, è essenziale innanzitutto capire come sono fatte queste rappresentazioni: superato questo passaggio, si può anche imparare a controllarle e ad ottenere dalla nostra interazione comunicativa un risultato efficace.
Ho sentito dire che quest'anno sarà l'anno del sagittario... sarà ...
Forse i colleghi creativi che lavorano per Alfa Romeo hanno raccolto un mio precedente post in cui parlavo dello spot della nuova BMW serie 1, il cui claim recitava "One like no one". Io dissi che il claim era un po' fuori luogo in quanto la vettura in questione è spiccicata alla 147 dell'alfa romeo. Ed ecco che per magia è apparso lo spot della nuova 147 con un mood e la colonna sonora che praticamente si rifanno strettamente a quello della BMW. Bello spot!! Bello il claim (One like one four seven)! Ho goduto come un grillo, e non tanto perché io sia felice proprietario di una 147, ma perchè una volta tanto i tedeschi se la sono meritata.