..ti guardavo negli occhi, ho rubato il tuo sguardo.
Ora è scolpito dentro di me.
Un segno indelebile,una cicatrice che brucia, brucia ancora e brucerĂ sempre.
Ti porterò sempre con me,sarai la cicatrice che mi ricorderà il mio dolore più grande: l'averti perso.
CASE HISTORY
Storie di manual direct marketing
Scusa ma il tuo cervello è connesso o in testa hai dei criceti che si rincorrono?
Questa volta la follia o meglio la superficialità lavorativa ha raggiunto il massimo livello d’espressione. Ma senza indugi andiamo a raccontare questa simpatica facezia. Una società (che per comodità chiameremo Pippo) ci commissiona la realizzazione di un mailing mirato. Quasi 90000 copie. Tempi di realizzazione e di consegna come al solito strettissimi, e sorvolo sull’eterna indecisione di Pippo riguardo alla parte creativa che ha contribuito ad accumulare ritardo su un lavoro partito ovviamente in ritardo. Non so francamente quante volte abbiamo montato e smontato il lavoro. Una volta realizzato faticosamente il contenuto di questo mailing, che consta di 3 parti, si è passati al contenitore. Ci siamo quindi rivolti ad una società di milano nostra partner per il direct marketing, veramente un gruppo di esperti!!! (SARCASMO, n.d.b.). Questa società di fenomeni che chiameremo per comodità Pluto si è attivata per trovare le buste adatte a contenere questo mailing. Come premesso i tempi erano strettissimi, tanto che la mia collega account era un po’ preoccupata. Abbiamo richiesto le buste a Pluto il martedì , per averle stampate il giovedì da imbustare perché lunedì dovevano essere consegnate e la consegna era ovviamente improrogabile in quanto, come detto in precedenza, il lavoro era già partito in ritardo. Meno di una settimana dalla consegna degli esecutivi alla spedizione del prodotto finito.
Veniamo alla parte “calda”. Questi fenomeni di Pluto, hanno pensato bene di far stampare quasi 90000 buste in un formato che non poteva essere imbustato in automatico dalla macchina. Lascio immaginare l’incazzo che è montato su di noi nel sapere questa notizia. Non sapendo come uscire dal problema i nostri amici di Pluto hanno prima addotto al fatto che non gli era stato detto che le buste dovevano essere imbustate automaticamente, scricando colpa e lavoro su di noi, ma, conoscendo la mia collega dubito che non glielo avesse detto. E quand’anche non glielo avesse detto, ma a nessuno di questi guru del direct marketing viene il dubbio che 90000 buste consegnate il venerdì da spedire il lunedì debbano essere imbustate automaticamente? Abbiamo chiesto ad una società che di lavoro fa DIRECT MARKETING risolverci un problema attinente al loro lavoro, non mi sembra di avergli chiesto di fare del catering ad una convention!!! Morale della favola?... Noi torinesi da sempre relegati ad un ruolo secondario, per una sorta di garantismo che protegge le cappelle dei colleghi milanesi, ci siamo rimboccati le maniche e con l’aiuto di amici e persone esterne abbiamo imbustato a mano tutti e 90000 i mailing in 4 giorni, (passando in agenzia sabato e domenica) li abbiamo contati raggruppati in varie quantità per le varie destinazioni e spediti. Ancora una volta, e mi fa incazzare ammetterlo, abbiamo risolto un problema non nostro e tantomeno creato da noi. Il tutto senza che il nostro capo muovesse un dito per difendere i suoi collaboratori. E nel frattempo attendiamo che qualcuno del nostro gruppo dirigente ci dica grazie invece di fare battute del cazzo del tipo: “Fai vedere i pollici?”
LO spot radio della Seat Ibiza sembra fatto apposta per il mio capo:
"Pronto? Vorrei parlare con il mio cervello"
"Tu tu tu tu... mi spiace il neurone è momentaneamente impegnato in un'altra chiamata, riprovi più tardi."
Sto combinando un casino con questo cavolo di template... E' domenica sera, sono stanco e sono in agenzia a lavorare, voglio andare a casa, ho bisogno di dormire!!!!!!!
Come mai i parcheggi si liberano sempre un attimo dopo che hai girato mezz'ora per trovarne uno?...
CONTROLLO COSTI CHIAMATE
I gestori fanno tanta pubblicitĂ al servizio di number portability (la possibilitĂ di passare da un gestore all'altro mantenendo il vecchio numero del telefonino) nessuno di loro spiega quanto l'adesione a macchia di
leopardo a questo servizio stia costando a noi ignari consumatori. Mi spiego meglio. La maggior parte dei contratti (siano essi con abbonamento o con prepagate), come ben sapete, prevedono un costo molto basso per le telefonate fra clienti dello stesso gestore (solitamente 10 o 12 cent al minuto) ma costi ancora sproporzionalmente alti per telefonate effettuate all'indirizzo di un abbonato di un gestore diverso dal proprio (per le quali si arriva a pagare anche a 25 e più cent al minuto). Oggi, a causa della possibilità offertaci di migrare da un Gestore all'altro senza cambiare il proprio numero del cellulare, il prefisso non identifica più il gestore (prima i 340, 347, 348, 349 etc eravamo certi fossero vodafone e i 335, 337, 338, 339, 333, etc eravamo certi fossero tim) e anche quelle telefonate che pensiamo costino poco possono in realtà costarci parecchio! (Ad esempio una telefonata di 10 minuti fatta pensando che costi, fra scatto alla risposta e tariffa, intorno a 1,3 euro, potrebbe in realtà costarvi 3 euro!) Un modo per risparmiare, o in ogni modo per sapere se la telefonata che sta per fare ci costerà poco o molto, in realtà esiste, ma com'è logico nessun gestore lo pubblicizza perchè è maggiore l'interesse a mantenere i propri clienti all'oscuro della cosa. Prendete nota: sarà sufficiente anteporre al numero che si sta chiamando un codice numerico (456 per i clienti vodafone, 4884 per i clienti Tim) affinché una gentilissima e ?gratuita? Voce di donna ci comunichi a che gestore oggi appartiene il numero che stiamo chiamando per poi lanciare in automatico la chiamata che, saremo liberi di accettare, rifiutare o, se necessaria, rendere più breve possibile). Immagino che lo stesso servizio sia garantito anche dagli altri gestori (3 e wind) e che sia sufficiente chiedere il codice da anteporre alle chiamate ai rispettivi servizi clienti. Buone telefonate (senza sorprese) a tutti!
Il monolocale dei miei sogni si libera a fine mese. La telefonata di F. mio amico ed ex collega mi ha lasciato di stucco “A novembre mi trasferisco, lo vuoi?”. Non me l’aspettavo, sono rimansto paralizzato per qualche istante. Ero innamorato di questo posto non grande ma sicuramente perfetto per la mia voglia di indipendenza. Tutte le volte che andavo a trovarlo chiedevo quando si sarebbe trasferito, lui lo usava come ufficio, anche se è perfettamente attrezzato come un appartamento, con tanto di angolo cottura che scompare sotto la scala che porta al soppalco e un bagno con un box doccia che da solo vale tutto l’appartamento. Pavimento con parquet, un po’ maltrattato se devo essere sincero, e soppalco che può ospitare la stanza da letto. Ci voglio pensare. D’istinto lo prenderei al volo anche perché l’affitto, considerato che si trova in un quartiere della “Torino Bene” , è più che abbordabile. Devo solo fare alcune valutazioni di carattere logistico-familiare...
Quando qualcuno mi dice: "Questo sarei riuscito a farlo anche io..." io gli rispondo:" Bene, qui c'è la matita, comincia pure."